Cerca articoli, video, argomenti..

La gravidanza ? un evento naturale, ma privilegiato, un?occasione speciale – a volte unica – che ha la donna per entrare in contatto con la parte pi? profonda del suo essere. Non va sprecata ed ? cruciale per la creatura che nascer?.

elena balsamoNe parliamo con Elena Balsamo, Pediatra e autrice di numerosi libri tra cui SONO QUI CON TE, edito da Il Leone Verde. Un libro prezioso, un?opportunit? di scoperta e approfondimento dell?antica arte del maternage.

?Quando nasce una mamma?

E? un?esperienza molto individuale, c?? chi si sente mamma appena ha la notizia di essere incinta, chi ci impiega un po? pi? di tempo. In generale quando si inizia a sentire il bambino muoversi, scatta la sensazione della presenza, si prende consapevolezza della coppia mamma-bambino.

L?esperienza della maternit? pu? sconvolgere la vita di una donna, direi che ? un?esperienza rivoluzionaria? Inoltre la donna durante la gravidanza ha una finestra privilegiata sulla dimensione spirituale, bisogna per? saperla cogliere. Essere madre ? sicuramente un arricchimento. Vi ? una rimessa in gioco degli equilibri, per? questo non significa perdere parti di s?. E? bene che la donna si prenda una pausa momentanea. Certo non ? facile. Oggi ? molto pi? faticoso, le donne lavorano e sono mamme; sono di fatto molto sole, spesso non c?? una rete familiare intorno e anche l?esperienza della maternit? rischia di essere molto impegnativa.

C?? una corsa a far finta di niente, a vivere la maternit? come se non stesse accadendo niente di cos? importante.

E? una tendenza frequente ed ? molto pericolosa. Lavorare e condurre la propria quotidianit??facendo finta di niente crea un senso di solitudine nel bambino che si sente ignorato. Il bambino ? una persona fin dall?inizio, ha bisogno di sentirsi accolto e importante, di sentire che la mamma ha tempo per lui ancora prima della sua nascita.

Bisogna fare spazio, uno spazio che non ? evidentemente solo fisico, ma anche emotivo, uno spazio interiore da coltivare; uno spazio fatto di dialogo con il bambino, uno spazio che ? presenza d?amore. Occorre prendersi delle pause di contatto con s? stesse, di raccoglimento, di accoglienza vera e profonda.

Ci si ? resi conto, grazie a studi di terapia craniosacrale biodinamica, che noi stiamo al mondo nel modo in cui siamo stati in utero e siamo nati. Questi due momenti cruciali si riflettono nella vita quotidiana, nelle nostre relazioni con gli altri, nella nostra modalit? di affrontare la vita.

 

sono qui con te libroNel suo libro lei scrive:? l?esperienza in utero del feto costruisce l?architettura cerebrale che determiner? il suo comportamento dopo la nascita. Ci spiega meglio?

Il sistema nervoso ? in formazione nel periodo fetale e l?ambiente modella lo sviluppo del cervello. L?esperienza vissuta nell?utero determina la tipologia di circuiti che si creano. Le esperienze che il bambino vive vengono registrate nel suo sistema nervoso : esiste una memoria cellulare che ognuno di noi si porta dietro con effetti a lungo termine. Gli stati d?animo della madre durante la gravidanza vengono percepiti dal bambino come fossero propri. Le emozioni materne di paura, rabbia, tristezza, modificano la biochimica dell?ambiente. Si ? visto che i bambini nati da una madre fortemente stressata in gravidanza nascono con un numero pi? elevato di recettori per il cortisolo e sono quindi pi? vulnerabili di fronte agli stimoli dell?ambiente esterno: ? come se vivessero in continua tensione, sempre all?erta e con la paura dei cambiamenti e di possibili pericoli.

 

Sempre nel suo libro parla di feto competente?

A sole 3 settimane di vita l?embrione ha gi? un cuore che batte, a 15 settimane sono gi? presenti 16 schemi di movimento distinti come il trasalimento, il singhiozzo, la suzione o lo sbadiglio. A 4 mesi il feto sa succhiarsi il dito.

Anche l?apparato uditivo si forma in epoca molto precoce, a sole 16 settimane il feto ? gi? in grado di reagire a stimoli sonori come per esempio le variazioni del battito cardiaco materno; ? una creatura consapevole che sente ed ? capace di provare sensazioni e stabilire legami di relazione. Ma acquisizione ancora pi? sorprendente ? che il feto ? in grado di ricordare. Sembrano racconti di fantascienza, sono realt? invece documentate e comprensibili grazie agli studi di neuroscienze.

 

Quali consigli pu? dare alle future mamme?

Tutti i popoli in tutto il mondo sostengono che la donna in gravidanza deve essere circondata da bellezza, deve essere il pi? possibile felice, coltivare pensieri positivi.

E? importante promuovere una vera e propria ecologia della vita prenatale, secondo me basata su quattro pilastri: uno stile di vita pi? sano possibile, che significa una buona nutrizione ma anche non fumare o consumare alcolici, una comunione empatica mamma-bambino favorendo quindi un clima di dialogo con il piccolo nel ventre in modo da farlo sentire ben accolto fin dall?inizio, un contenimento messo in atto dal compagno o dal gruppo di appartenenza, una buona ed efficace preparazione della donna sul piano psicologico- spirituale per preparare il terreno per la migliore accoglienza possibile per la sua creatura. Questa ? la prevenzione pi? importante. La salute del bambino nasce e si sviluppa secondo il clima in cui si trova, un buon ambiente uterino fa la differenza.

I bambini sono resilienti e sono capaci di sopportare anche grandi difficolt? se si sentono sostenuti; l?esperienza devastante ? quella di sentirsi soli nel dolore, ma se anche nella difficolt? c?? l?esperienza della presenza d?amore, allora riescono a superare qualsiasi ostacolo. Penso a bambini nati prematuri o per i quali la nascita ? associata a eventi traumatici.

 

Qual ? il ruolo del pap??

Il ruolo del pap? ? quello di aiutare e sostenere la mamma e farla sentire protetta, accolta e supportata. E? un ruolo di contenimento attivo. Un ruolo che prosegue anche dopo la nascita del bambino e si evolve seguendo il percorso del maternage, fino ad avere il compito delicato e complesso del favorire, dopo circa i due anni, il distacco della coppia mamma-bambino. Certamente non ci pu? essere un distacco per? se non c?? stato prima un buon attaccamento.

 

Per saperne di pi? sull’autrice del Libro e scoprire gli altri volumi visita il suo sito elenabalsamo.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi contrassegnati con * sono obbligatori.