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Le Allergie. Ultime novit? dal Congresso annuale della WAO

fiocchi-alessandro-2?Con?400 milioni?di persone nel mondo che soffrono di?rinite allergica?e?300 milioni?di?asma, l’umanit? sta vivendo uno?tsunami allergico?. Lo afferma Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell?Ospedale Pediatrico Bambino Ges?, che ha recentemente presieduto il?Congresso annuale della WAO, l?Organizzazione Mondiale delle Allergie, che si ? tenuto a Roma, con la partecipazione di oltre 500 medici e ricercatori provenienti da 50 Paesi del mondo

Professor Fiocchi, si dice che l?allergia sia una malattia del mondo sviluppato. ? vero?

? vero e lo dimostrano i dati epidemiologici. L?allergia aumenta con il reddito pro-capite, con il tasso di disuguaglianza all?interno dei vari Paesi (pi? c?? disuguaglianza e pi? c?? allergia), negli strati socio-culturali superiori, per esempio tra i laureati (chi ? pi? colto ha pi? figli allergici), con l?et? della mamma al momento del parto, ? inoltre maggiore nei figli unici e dipende all?ordine di genitura: chi ? quintogenito ha la met? di probabilit? di diventare allergico rispetto al primogenito.

Questo ci dice qualcosa sulla causa delle allergie?

Una teoria unificante di questi fattori, che li spiega almeno parzialmente ? quella che assegna all?igiene un ruolo rilevante nello sviluppo delle allergie, ma ? solo un?ipotesi. Chi vive in condizioni pi? igieniche, con meno contatto con il suolo e gli animali, avrebbe un microbioma intestinale pi? povero, che potrebbe essere associato allo sviluppo di allergie. In realt? i primi dati che abbiamo, ora che possiamo studiare bene il microbioma con le nuove tecniche metagenomiche, non danno conferme: non abbiamo riscontrato una maggiore povert? di microbioma nei soggetti allergici. Tuttavia ? sempre pi? chiaro che il microbioma risulta implicato: le future ricerche ci diranno in che modo.

Ci sono novit? riguardo alla diagnosi delle allergie?

La pi? interessante degli ultimi anni ? la diagnostica molecolare, che permette di determinare chiaramente il profilo di sensibilizzazione di ciascun allergene e quindi di stabilire la gravit? dell?allergia e se ? destinata a durare.?Con un semplice prelievo di sangue si riesce a determinare le molecole a cui una persona ? allergica. Chi ? allergico al latte avr? una storia diversa se la sua allergia ? provocata da alfa-lattoalbumina, da beta-lattoglobulina oppure dalla caseina.

Si sente parlare talvolta di allergie ?subdole?, di cosa si tratta?

Sono le forme difficili da diagnosticare. La pi? comune ? l?esofagite eosinofila che si manifesta come primo sintomo nei bambini che hanno difficolt? a inghiottire certi bocconi di cibo, che restano bloccati nell?esofago. Dietro questo fenomeno acuto c?? una storia di anni di infiammazione dell?esofago su base allergica che non ? mai stata percepita e non ha dato nessun sintomo in precedenza.

Analogamente, la rinite locale allergica ? una rinite che si comporta in tutto e per tutto come una forma allergica, ma che non ha sensibilit? cutanea o documentabile con anticorpi specifici per allergeni respiratori. Questi bambini tuttavia, quando sottoposti a test di provocazione nasale (cio? alla inalazione di materiale allergenico) reagiscono violentemente con starnuti, prurito nasale e rinorrea acquosa.