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La febbre nei Bambini

La febbre fa paura. Si chiama panico da febbre, o per i pi? eleganti fever phobia ed ? quello stato d?ansia che si attiva nel momento in cui nostro figlio ha la febbre. Ma quand?? che ha veramente la febbre? Cos?? la febbre? Come va trattata? Servono i famosi rimedi che fanno parte delle tradizioni familiari di ognuno?

antonino realeNe parliamo con il dottor Antonino Reale, Responsabile di Pediatria dell?Emergenza all?Ospedale Pediatrico Bambino Ges? di Roma.

?Cos?? la febbre?

La febbre ? un sintomo di tantissime patologie, dalle pi? comuni virosi a tante altre pi? rare. E? importante capire qual ? la patologia che sostiene la febbre, pi? che limitarsi ad abbassarla, rappresentando una reazione fisiologica dell?organismo. Tradizionalmente per? preoccupa moltissimo i genitori, tanto che la febbre ? il motivo di circa il 30% degli accessi in Pronto Soccorso, di cui solo una minoranza veramente giustificati.

Perch? la febbre ci preoccupa cos? tanto?

Vi sono delle credenze totalmente errate. E? bene chiarire che la febbre alta non ? la causa delle convulsioni febbrili, cosi come la la febbre alta non pu? causare la meningite. Avere o no le convulsioni dipende esclusivamente dalla propria predisposizione genetica, non dipende in alcun modo dalla temperatura elevata. Se si ? predisposti, e lo ? il 3% dei bambini, le convulsioni possono accadere a 37,5?, a 38? come a 40?, non ci sono azioni preventive che possano scongiurarle. La meningite ? un?infezione dell?encefalo e delle meningi, e non ? la febbre alta che la genera. L?unico modo per ridurre il rischio di meningite ? quello di vaccinare i bambini.

Come funziona il meccanismo della febbre?

Abbiamo una sorta di centro di termoregolazione situato nel cervello che ha il compito di controllare la temperatura corporea e, quando ? necessario, ne favorisce l?innalzamento. La febbre ? quindi una reazione di difesa del nostro organismo, anzi, i macrofagi, un tipo di cellule preposte alla reazione immunitaria, addirittura lavorano meglio a 38? piuttosto che a 37?. La febbre ? un vero e proprio processo di cura messo in atto dal nostro organismo.

Quando si pu? parlare di febbre?

La febbre inizia dopo i 37.5?, se parliamo di temperatura ascellare, o 38? se ci riferiamo alla temperatura rettale. Spesso ci si preoccupa inutilmente di alterazioni dovute a processi fisiologici di termoregolazione del tutto normali nell?arco della giornata, definendo erroneamente febbre valori di 37,1? o 37,2?.

?Come misurare la febbre?

Il bambino non deve essere troppo vestito o in un ambiente troppo caldo e, se possibile, ? sempre bene preferire la misurazione ascellare. Da uno studio condotto dall?ospedale Burlo Garofalo di Trieste sulla misurazione della temperatura con i diversi strumenti, sono emerse importanti differenze tra i diversi sistemi di misurazione, ma nessuno strumento si ? dimostrato completamente attendibile. Ci sono soluzioni pi? o meno comode, ma nella misurazione della temperatura ascellare incorrono meno variabili che ne possono alterare il risultato.

Come trattare la febbre?

Tutta la letteratura ? concorde nel dire che vanno trattati i sintomi legati alla febbre che creano disagio; l?utilizzo dell?antipiretico, che ha anche un?azione antidolorifica ed antinfiammatoria, riduce il malessere quando la febbre ? molto alta o in presenza di sintomatologia dolorosa, quale la cefalea, l?otalgia, i dolori muscolari e articolari in corso di virosi. Se il bambino pur avendo la febbre alta ? tuttavia a proprio agio e non presenta manifestazioni dolorose, pu? non risultare necessario somministrare antipretici. In caso di sintomatologia legata alla febbre, ci sono due farmaci in commercio per uso pediatrico, il paracetamolo e l?ibuprofene. La soluzione orale ? sempre da preferire, tranne evidentemente in caso di vomito. Il dosaggio va proporzionato esclusivamente in base al peso e mai all?et?. Attenzione a rispettare sempre gli intervalli di somministrazione di 6 ore per il paracetamolo e di 8 ore per l?ibuprofene: la febbre non ha effetti collaterali, i farmaci qualche volta s?. In caso di sovradosaggio, sia l?ibuprofene che il paracetamolo sono epatotossici, aumentano quindi i livelli di transaminasi nel sangue. In Pronto Soccorso arrivano bambini con sintomi da intossicazione per eccesso di somministrazione di antipiretici. Nella nostra struttura trattiamo circa 20 casi l?anno.

?E? bene utilizzare la terapia combinata di paracetamolo e ibuprofene?

I pareri sono discordi. Secondo la mia opinione ? preferibile evitarla. Si tratta di due farmaci che, usati insieme, possono potenziare la loro epatotossicit? e possono aumentare i rischi di errore da sovradosaggio. Entrambi i farmaci sono buoni antipiretici; tra i due l?ibuprofene possiede una maggior attivit? antidolorifica ed antinfiammatoria ma risulta controindicato in presenza di disidratazione, varicella o in pazienti che devono assumere aspirina.

Quali sistemi fisici sono realmente utili per far abbassare la febbre?

Nessuno. Tutti i mezzi fisici sono da bandire, dalle spugnature con l?alcool – che sono addirittura molto pericolose – alle spugnature o ai bagni con l?acqua tiepida, hanno l?unico risultato di aumentare il disagio nel bambino. Se infatti sul momento possono far abbassare la temperatura, generando brividi, creeranno un nuovo rapido rialzo termico. Ugualmente inutile risulta la borsa di ghiaccio sulla testa, tradizionalmente usta, nella convinzione errata, che possa abbassare la temperatura encefalica, riducendo cos? la possibilit? di convulsioni.

Il bambino deve poter stare a proprio agio: se ha freddo va lasciato coperto, se ha caldo ? bene allegerirlo; ? inutile impedire al bambino di muoversi o giocare. E? importante mantenere lo stato di idratazione, in quanto con la febbre vi ? maggior dispersione di liquidi; se ? inappetente, non forzarlo a mangiare rischiando di causare il vomito, ma somministrare una dieta leggera. In generale il consiglio ? quello di rispettare il comfort del bambino.

?Quando andare in Pronto Soccorso?

Un genitore pu? tranquillamente gestire da solo a casa la febbre se il bambino ha pi? di 3 mesi e se il suo stato generale ? buono, aggiornando telefonicamente il proprio pediatra di famiglia. Se la febbre dura pi? giorni o in presenza di sintomi quali la tosse, i dolori addominali, l?otalgia, ? sempre preferibile far visitare il bambino al proprio pediatra.?In Pronto Socccorso andranno comunque sempre condotti, per approfondimento diagnostico, tutti i lattanti al di sotto dei 3 mesi di vita o i bambini di tutte le et?, qualora le condizioni generali non siano buone.

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