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Infiammazione cronica e depressione

Pi? di un terzo delle persone in depressione ? orfano di cure perch? non risponde al trattamento con gli antidepressivi convenzionali. Sembra, infatti, che spesso questo disturbo sia associato a uno stato d?infiammazione cronica. Almeno secondo alcuni recenti studi, fra cui quello della ricercatrice italiana Valeria Mondelli che lavora presso il King?s College di Londra.

La psichiatra ha gi? pubblicato, nel 2016, uno studio sull?argomento nella rivista Neuropsychopharmacology. Dalla lettura di ?Genetic contributions of inflammation to Depression?, si evince che ?alti livelli di citochine infiammatorie nel sangue sono presenti nei pazienti che non rispondono ai farmaci antidepressivi convenzionali?.

Proprio per questo motivo, Valeria Mondelli sta conducendo una sperimentazione clinica su pazienti depressi che non rispondono ai farmaci proprio per vedere se un agente antinfiammatorio pu? o meno funzionare su di loro; ricordiamo che gli antidepressivi convenzionali agiscono principalmente sugli ormoni, in particolare sulla serotonina, e che non hanno come scopo quello di ?spegnere? un?infiammazione.

Lo studio clinico coinvolge 44 persone depresse farmaco-resistenti: parte di loro assumer? uno speciale antinfiammatorio piu? l’antidepressivo, gli altri l’antidepressivo piu? una sostanza placebo. Nel 2018, quando i risultati dello studio, attualmente in corso, saranno pubblicati, sapremo finalmente se alcuni farmaci antinfiammatori potranno essere usati anche contro la depressione.

Abbiamo gi? parlato nell?articolo ? I disturbi della mente. E se avessero origine nell?intestino?? del legame tra microbiota e ansia o depressione. Ora sappiamo anche che una dieta antinfiammatoria pu? avere effetti benefici per il benessere globale del nostro organismo, anche come sostegno nella terapia per la depressione.

 

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