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Fegato grasso: pi? a rischio i bimbi nati con basso peso

I bambini e gli adolescenti affetti da steatosi epatica e nati piccoli per et? gestazionale (Small for Gestational Age, SGA) tendono a sviluppare negli anni forme pi? gravi di fegato grasso rispetto a pazienti affetti dalla stessa malattia ma nati con un peso adeguato all?et? gestazionale. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell?Ospedale Pediatrico Bambino Ges? e del dipartimento di Scienze Mediche dell?Universit? di Torino.

La ricerca, coordinata dal prof. Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epatometaboliche del Bambino Ges?, ? stata appena pubblicata sulla rivista scientifica American Journal of Gastroenterology. Questa scoperta ha?importanti effetti sul fronte della prevenzione. I bambini con un basso peso alla nascita devono essere considerati una popolazione con un rischio maggiore di sviluppare steatoepatite e devono quindi essere sottoposti ad un attento monitoraggio nel tempo, per evitare l?insorgenza della malattia o per intercettarla precocemente in modo tale da contrastarne efficacemente l?evoluzione naturale.

?Queste evidenze – spiega Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epatometaboliche del Bambino Ges? – forniscono la possibilit? di applicare adeguate politiche di prevenzione nei confronti della popolazione di bambini SGA che potranno essere precocemente monitorati per evitare l?insorgenza di steatoepatite. Inoltre, nel caso di pazienti gi? affetti da fegato grasso, il compito dei pediatri sar? quello di considerare i nati piccoli per et? gestazionale come bambini con un maggior rischio di sviluppare forme gravi della patologia e di essere quindi pi? stringenti nel controllo della malattia?.

LA MALATTIA E I NEONATI SGA

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) ? una malattia determinata dall?accumulo di trigliceridi all?interno delle cellule del fegato (epatociti). E? asintomatica e spesso si arriva alla diagnosi in seguito al riscontro occasionale di anomalie in alcuni esami di laboratorio (ad esempio l?incremento delle transaminasi) che porta ad effettuare approfondimenti che conducono alla diagnosi definitiva, generalmente eseguita attraverso un esame ecografico dell?addome. Il fegato grasso ? una patologia dinamica che, se non adeguatamente trattata, tende ad evolvere nel tempo verso l?infiammazione cronica (steatoepatite non alcolica, NASH), quindi a degenerare nella fibrosi epatica e nell?epatocarcinoma. Attenzione per?, i neonati SGA sono quelli il cui peso alla nascita ? inferiore al 10? percentile. Con il termine SGA non si definisce una malattia, ma semplicemente una categoria di bambini il cui peso alla nascita ? minore rispetto a quello mediamente misurato nei neonati di pari et? gestazionale e sesso.

I NUMERI
La steatosi epatica ? la malattia di fegato pi? diffusa nel mondo occidentale: colpisce infatti tra il 5-15% della popolazione pediatrica generale. Queste stime aumentano se si considera la sottopopolazione di bambini obesi: in questo caso la prevalenza del fegato grasso oscilla tra il 30 e il 40%.

LO STUDIO
Lo studio ha valutato 208 bambini e adolescenti affetti da steatosi epatica documentata istologicamente, suddivisi in sottogruppi in funzione del peso alla nascita. Nei bambini nati piccoli per et? gestazionale, circa il 12% di tutta la popolazione, ? stata evidenziata una pi? alta prevalenza di infiammazione del fegato e soprattutto di steatosi severa (69%) rispetto agli altri pazienti. E? stato quindi dimostrato che essere nati SGA, rispetto a non esserlo, incrementa di 4 volte il rischio di sviluppare steatosi grave. Il rischio ? aumentato ulteriormente se si considerano altri fattori concomitanti come l?insulino-resistenza o la presenza di mutazioni genetiche che predispongono alla patologia.